LA BACCHETTA
 

La bacchetta è la volontà attiva, il comando, la parola suprema del mago è l’arma prima con cui si feconda l’universo. La sua figura è ben nota nel corso della storia, appare in mano non solo ai maghi ma anche a vari altri personaggi: al professore che spiega, al direttore d’orchestra che dirige la sua sinfonia, al pittore sotto forma di pennello, a tutti noi sotto forma di penna biro intenta ad imprimere la nostra volontà sul foglio bianco. In tutti questi casi la bacchetta ha la funzione di essere il tramite attivo della volontà. Rappresenta la struttura creatrice, l’uomo, il numero 1 inteso come unità universale, la saggezza, la conoscenza, il fuoco, l’antico serpente che si è levato nel sapere, Satana. La bacchetta da noi usata nei rituali è un cilindro di rame dal diametro di un centimetro la sua lunghezza varia da operatore a operatore perché deve equivalere alla distanza che intercorre fra la punta del dito mignolo della mano sinistra e il gomito. Il rame è stato scelto perché metallo conduttore di energia. Attraverso la bacchetta il mago identifica l’unione della sua volontà con l’universo. Così come il direttore d’orchestra dirige la musica con la sua bacchetta il mago fa danzare el’universo al ritmo del suo volere. Riassumendo: volontà, parola, comando.

 

Marco Dimitri

ndo: volontà, parola, comando.