L'ALTARE
Mentre il cerchio rappresenta la continuità,
l’altare è un simbolo statico per eccellenza.
La sua base quadrata rappresenta la ferrea volontà magica che,
nell’artefice dell’opera, deve essere ferma e costante.
Sull’altare poggiano i vari strumenti necessari al compimento di
un rituale. Assume la forma di un parallelepipedo, anticamente costruito
con legno di quercia.
Col passare del tempo è stato modificato nelle dimensioni e nel
materiale di costruzione dai vari culti ed oggi non ci sono più
misure regolari da seguire con scrupolosa attenzione. L’altare da
noi usato è in legno di colore nero per rappresentare L’assoluto,
il tutto ed il nulla, la nostra ragione e l’imparzialità:
quando si opera si è una cosa sola, non esistono colori al di fuori
di noi stessi. Alcuni detti comuni come: “Fare il quadro della situazione”
“avere la mente quadrata” lasciano immaginare come il quadrato
ma anche il rettangolo, siano simboli di ferrea staticità. L’altare
all’interno del cerchio, il suo perimetro, rappresenta la ferrea
volontà del mago nell’infinito. Una presa di coscienza ferma
e determinata, l’esistenza, colui che vuole proclamare fermamente
se stesso, ecco cosa rappresenta l’altare, una rampa di lancio della
propria volontà sull’infinito
Marco Dimitri
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